Pellegrinaggio dei Cresimandi e delle loro famiglie, il messaggio del Vescovo di Tivoli In evidenza

In vista dell'appuntamento dell'11 marzo, il Pellegrinaggio dei Cresimandi e delle loro famiglie, il vescovo di Tivoli Mauro Parmeggiani ha lanciato un messaggio ai giovani. (Il programma)

Il materiale per prepararsi al Pellegrinaggio 

 

 

Carissimo, carissima,

sono il Vescovo Mauro! Forse ti sorprenderà che il Vescovo ti scriva!

Ebbene sì, lo faccio perché so che ti stai preparando a vivere un momento importante della tua vita e della tua fede o magari lo hai vissuto da poco tempo: la Cresima, ed io desidero condividere con te e con la tua famiglia questa tappa così forte per la tua esistenza.

Sarai ricolmato ancora una volta, dopo il Battesimo e l’Eucaristia, del dono dello Spirito Santo – che è l’amore che sussiste tra il Padre e il Figlio – e sperimenterai come Dio ti voglia bene e abbia in mente per te cose grandi che danno gioia al cuore, gusto al tuo desiderio di vivere e pienezza alla tua voglia di libertà. Stai crescendo, cominci a diventare grande!

Ma cosa significa diventare grandi? Crescere nell’età e nel fisico? Certamente sì, ma mi sembra poco! Diventare grandi significa prendere in mano la propria vita e, aiutato/a dai tuoi genitori, dai catechisti, dai sacerdoti della tua parrocchia, dall’intera comunità cristiana con i suoi educatori, dai tuoi insegnanti, compiere delle scelte in modo responsabile: non perché lo fanno tutti, non perché lo dicono o lo impongono gli altri, ma perché crediamo in quello che scegliamo.

Diventare “grandi” allora significa diventare protagonisti della propria vita e diventarlo nel bene; diventare grandi dovrebbe anche significare essere coerenti: credere in quello che fai e fare quello in cui credi. Sembrano riflessioni difficili e potresti pensare che ancora non sono per te.

Ma non è così: credimi! Quando si comincia un cammino i primi passi sono fondamentali per proseguire bene e arrivare al traguardo.

Non so se conosci il proverbio che dice «Chi ben comincia è a metà dell’opera». Dobbiamo e vogliamo credere che sia proprio così! Cominciare a fare scelte di vita buone e convinte sin da ora, ti aiuterà a camminare bene nel futuro.

Questo vale anche per la vita cristiana dove la Cresima che ti prepari a vivere è tappa fondamentale.

Anche nella fede sei chiamato a prendere in mano la tua vita e a decidere, aiutato sempre dai tuoi genitori, dai sacerdoti, dai catechisti, dagli educatori delle Associazioni cattoliche o no alle quali appartieni, dagli insegnanti cristiani che sicuramente incontrerai anche nella tua scuola, dal padrino e dalla madrina, di continuare il cammino di fede, iniziato il giorno del Battesimo. In quel giorno hanno scelto per te i tuoi genitori, ora tocca a te.

Ti invito a chiederti: «Perché io faccio la Cresima?», «Credo davvero che la Cresima mi possa aiutare a vivere meglio?». Porsi delle domande e dare risposte convinte aiuta a essere coerenti!

Inoltre stai entrando nell’adolescenza: tempo dei desideri, dei sogni, del cercare con entusiasmo e desiderare di raggiungere ciò che si cerca. Devi desiderare cose veramente belle e reali, belle e non virtuali: la vera gioia, la vera felicità, quello che ti fa stare bene davvero e per sempre!

Nel cammino di fede che stai percorrendo, Gesù a due giovani che andavano dietro a Lui, fece proprio questa domanda: «Che cosa cercate?», come ci riporta il Vangelo di Giovanni al capitolo 1.

Gesù con questa domanda, e con tutte le altre domande che il Vangelo ci riporta, desiderava aiutare i discepoli a scegliere davvero di essere suoi discepoli e trovare così la vera gioia.

Proprio per questo, la vera domanda non è «Che cosa cercate?», ma «Chi cercate?». Perché la vera felicità non ce la danno le cose che possiamo comprare, ma incontri belli e forti con le persone, proprio come accadde a questi due giovani del Vangelo, che entrarono nella casa di Gesù, lo incontrarono veramente e quell’incontro cambiò la loro vita. Fu un incontro che ricordarono per sempre. Tanto che l’evangelista Giovanni riporta anche l’orario di quell’incontro: «Erano circa le quattro del pomeriggio».

Ma tornando alla domanda «Chi cercate?», Gesù la pone anche a te, oggi: «Chi cerchi?». E in questa domanda c’è anche il senso della fede, che è un cammino. Cercare Gesù e desiderare di incontrarlo per vivere in amicizia con Lui!

Ma perché cercare Gesù? Incontrare Gesù è incontrare Colui che ti vuole bene nel profondo del tuo cuore; un amico che ha donato la sua vita per liberarti dalla tristezza e donarti la vera gioia.

Gesù crede in te e vuole aiutarti a scoprire la ricchezza che porti chiusa nel tuo cuore; vuole farti sentire con tutto il suo amore che tu sei un prodigio di bellezza.

Ecco, Gesù è colui che desidera rendere la tua vita una festa bella. Gesù ti dà la forza di credere nei grandi ideali; con te e per te vuole realizzare “grandi cose”. Vedi, noi non siamo fatti per cose piccole, per le mezze misure, per cose mediocri, per amicizie non reali.

La vita è come un esame, forse quello che ti prepari a vivere tra qualche mese: non dobbiamo accontentarci della sufficienza! Possiamo fare molto di più. Sì, nella vita dobbiamo e possiamo desiderare il massimo! Con Gesù è possibile: lui lo vuole, ma devi volerlo anche tu.

Alessandro D’Avenia, un “prof” che sta a contatto con i giovani, ha scritto: «Cercate sempre chi sa vedere la rosa nel vostro seme».

Gesù fa così con noi! Lui conosce il tesoro di bene che è racchiuso nel cuore, anche nel tuo: desideri, sogni belli, capacità positive, qualità, che sono il vero valore e la vera ricchezza. Gesù ci aiuta a scoprirli e a viverli concretamente secondo un progetto di vita unico ed irripetibile. Così la vita diventa bella e felice: quando ciascuno diventa “protagonista” e vive secondo i doni ricevuti da Dio.

Chiediamoci: chi è Gesù? È colui che, se noi lo vogliamo e lo permettiamo, riesce a fare della nostra vita “una grande cosa”.

San Giovanni Paolo II – il Papa morto nel 2005 e che è stato il Papa della mia giovinezza – nel 2000 disse a oltre due milioni di giovani venuti a Roma da tutto il mondo per incontrarlo: «In realtà è Gesù che cercate quando sognate la felicità». Se vorrai, possiamo continuare a riflettere e a parlarne insieme, durante una giornata di festa che insieme a catechisti, educatori dell’ACR, sacerdoti e animatori di oratorio, stiamo preparando per te e per la tua famiglia e alla quale ti invito:

DOMENICA 11 MARZO 2018 A ROMA

Con il tuo parroco e i tuoi catechisti puoi prepararti a questo appuntamento.

In attesa di incontrarti ti saluto con tanto affetto e ti chiedo di salutare per me anche i tuoi genitori, i tuoi sacerdoti e i tuoi catechisti.

+ Mauro

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