Riapertura della chiesa di San Nicola di Bari a Roccagiovine dopo il terremoto de L'Aquila In evidenza

Riapertura della chiesa di San Nicola di Bari a Roccagiovine dopo il terremoto de L'Aquila, a distanza di quasi 8 anni terminati i lavori finanziati dall'8 per mille.

Roccagiovine in inverno Roccagiovine in inverno

Chiusa per motivi di sicurezza dopo il terremoto che colpì l’Aquila e l’Abruzzo nell’aprile del 2009, giovedì 8 dicembre 2016, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Vescovo di Tivoli, S.E.Mons. Mauro Parmeggiani, riaprirà la chiesa di San Nicola di Bari in Roccagiovine.

La celebrazione è prevista per le ore 10.30 quando, nella Piazza centrale del piccolo paese della Valle dell’Aniene in provincia di Roma e Diocesi di Tivoli, il Parroco Don Mario Rogon ed il sindaco Marco Bernardi insieme alla cittadinanza accoglieranno il Vescovo. Dopo i saluti del primo cittadino ci si recherà alle porte della chiesa resa nuovamente agibile che verrà riaperta al culto con una celebrazione della S.Messa presieduta dal Vescovo Parmeggiani che, al termine, data l’eccezionalità dell’evento, impartirà ai presenti la Benedizione Papale con annessa l’Indulgenza Plenaria per tutti coloro che si saranno confessati, comunicati ed avranno pregato secondo le intenzioni del Papa e per la Chiesa.

I lavori di ristrutturazione della chiesa, danneggiata durante l’evento sismico del 2009, sono stati sostenuti economicamente totalmente dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Diocesi di Tivoli grazie ai contributi provenienti ogni anno dall’8 per mille del gettito IRPEF destinati alla Chiesa Cattolica. Progettati dall’ingegnere Evaristo Carrarini e dall’architetto Mary Santoro, sono stati eseguiti dalla ditta Picalarga di Campagnano Romano e seguiti dagli Uffici della Curia Vescovile di Tivoli.

Dopo il sisma del 2009 la piccola comunità di Roccagiovine - che conta 269 abitanti - per diversi anni è stata costretta a celebrare e riunirsi per la preghiera in un’aula messa cortesemente a disposizione dal Comune ma non certo adatta per la celebrazione delle esequie, dei matrimoni e degli altri sacramenti, né per conservare dignitosamente la SS.ma Eucaristia e favorire la preghiera durante le diverse ore del giorno. Le ultime Cresime, ad esempio, furono celebrate dal Vescovo in un giardino pubblico ed i funerali in una piccola chiesa privata in mezzo alla campagna. Non potendo godere di contributi pubblici, la determinazione del Vescovo ha tuttavia voluto restituire anche a questa comunità una chiesa parrocchiale nella quale si possa pregare, celebrare i sacramenti e soprattutto non far smarrire il senso di appartenenza a Cristo e alla Chiesa ai suoi abitanti anche se numericamente pochi.

  • Giorno: Giovedì, 08 Dicembre 2016
  • Ore: 10:30

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