Un nuovo Diacono per la Diocesi di Tivoli, la sua presentazione In evidenza

Un nuovo Diacono per la Diocesi di Tivoli Un nuovo Diacono per la Diocesi di Tivoli

Un nuovo Diacono per la Diocesi di Tivoli, domenica sarà ordinato Maurizio Sgaramella. Ecco chi è il nuovo ministro del culto che sarà ordinato dal vescovo di Tivoli , Mauro Parmeggiani, alle 17.30 presso la parrocchia del Sacro Cuore di gesù a Guidonia Montecelio. 

Sposato il 26 luglio 1992 con Anna Maria Febbraro, nata il 14 ottobre 1969, è padre di tre figli. Lavora in una cooperativa di servizi e trasporti con incarico di commerciale e addetto ai rapporti con i soci.

LA PRESENTAZIONE DI MAURIZIO SGARAMELLA

Fin da giovane, grazie al sostegno e alla guida del mio parroco Don Giancarlo di Setteville, ho maturato la mia passione per la musica ed il canto pensando sempre che questi talenti naturali fossero dei doni che il Signore ha voluto concedermi affinché portassi a compimento un fine superiore alla semplice passione personale.

L’ESPERIENZA MISSIONARIA

Dopo il matrimonio ho avuto l’opportunità di prendere parte ad un’esperienza missionaria per un anno insieme a mia moglie. Prestavamo servizio in una casa che accoglieva i ragazzi di strada dai 5 fino ai 18 anni in un collegio salesiano a Cuzco, in Perù. Fu al momento del rientro da questa meravigliosa esperienza di missione che avvenne l’incontro con la chiamata al diaconato.

LA CHIAMATA AL DIACONATO

Mi ricordo ancora il giorno in cui, nel 1994, la moglie di un diacono della comunità di Setteville mi disse che stava pregando per la mia vocazione. Le sue parole mi commossero e mi fecero capire che forse era proprio questo il cammino che il Signore aveva progettato per il mio futuro. Tuttavia, fu solo durante la visita pastorale del 2007 alla chiesa Sacro Cuore di Gesù di Guidonia dell’allora vescovo Giovanni Paolo Benotto, che mi confrontai con mia moglie, la quale sostenendomi mi diede la spinta necessaria per confidarmi con il mio parroco Don Michele e chiedere di poter intraprendere il cammino diaconale. Mi sono sentito chiamato da Dio ad essere servo per amore all’interno della Chiesa.

Il diacono è colui che si mette a servizio degli ultimi, ed è sempre disponibile all’ascolto ed al sostegno delle persone in difficoltà. Essere diacono non significa essere speciali e compiere atti straordinari, ma si tratta di vivere nella quotidianità la propria vocazione.

Il mettersi a servizio di tutti è un gesto di umiltà che si esegue a partire dalle persone che ti sono più vicine, ovvero la famiglia, per poi estendersi a tutti i campi, come il lavoro e la comunità, dove il diacono testimonia la propria vocazione.

Agire come “servo” per conto della Chiesa, significa non avere mai la presunzione di poter risolvere ogni cosa, ma seguire l’esempio di Cristo che si è fatto umile per essere più vicino alle persone. Bisogna sentirsi parte della Chiesa ed essere in comunione con essa, per trovare nella preghiera la forza necessaria ad esercitare degnamente il ministero del diaconato.

Ultima modifica ilVenerdì, 09 Dicembre 2016 10:24

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