Un quarto di secolo per la Caritas interparrocchiale di Tivoli Terme – Villalba e Borgonuovo, sabato i festeggiamenti In evidenza

Un quarto di secolo per la Caritas interparrocchiale di Tivoli Terme – Villalba e Borgonuovo. 25 anni di storia che saranno salutati sabato pomeriggio alle 17.30 presso la Parrocchia di Santa Sinforosa in Tivoli Terme. La Messa sarà celebrata dal Vescovo di Tivoli Mauro Parmeggiani.

Uno dei magazzini della Caritas della diocesi di Tivoli Uno dei magazzini della Caritas della diocesi di Tivoli

LA NASCITA

Nel 1990 Monsignor GARAVAGLIA vescovo della diocesi di Tivoli, sulle direttive del Concilio Vaticano II, decise di organizzare il 1° corso per operatore Caritas. Il corso si svolse, sotto la direzione di Virgilio Fantini, operatore della diocesi, presso la casa delle Suore Apostole del Sacro Cuore in via Calabria a Villalba.

Contribuirono, a Villalba, i padri Oblati di Maria Immacolata (O.M.I.) con padre Giovanni Soddu, in quel tempo vice parroco nella parrocchia Santa Maria del Popolo, il quale riunì un gruppo di giovani e meno giovani, ai quali si aggiunsero anche alcuni partecipanti di Tivoli.

Alla fine del corso si decise di rendere operativo questo cammino grazie alla disponibilità della famiglia Coletta che misero a disposizione, in comodato d'uso gratuito, un piccolo appartamento sito in Via Calabria 12. In parrocchia, a Villalba, non c'erano sufficienti spazi da destinare a questa nuova ed importante attività.

Fin dai primi giorni iniziarono gli ascolti per capire quali fossero le difficoltà e le esigenze della popolazione che si rivolgeva alla Caritas così da capire come agire. Fu coinvolta anche la comunità parrocchiale nell'aiuto al prossimo in difficoltà.

Proprio in quel periodo arrivarono i primi stranieri nel quartiere di Villalba, all’epoca principalmente di nazionalità peruviana.

Le richieste che giungevano erano le più differenti, dai viveri al vestiario, dagli arredi per gli appartamenti alle stoviglie. Iniziarono, così, anche le prime raccolte di generi alimentari presso i supermercati della zona e si decise di aderire al Banco Alimentare di Roma.

LA STORIA

Nel 2006, con Vescovo Monsignor Giovanni Paolo Benotto, la Caritas di Villalba divenne interparrocchiale coprendo i quartieri di Borgonuovo, Tivoli Terme, nella parrocchia di Santa Sinforosa, e di Villalba, nelle parrocchie di Santa Maria del Popolo e Santa Maria Goretti. Anche il gruppo di volontari divenne più numeroso. Si aggiunsero nuove forze come, dopo un nuovo corso per Operatori: Ivonne, Angelo, Pierina e Michela Curteanu, che iniziò come interprete, per aiutare il Centro d'Ascolto con la comunità rumena nel frattempo è cresciuta nel nostro territorio. A questo corso partecipò anche una ragazza mussulmana Alima, allora residente a Tivoli Terme, che ricevette il diploma di operatrice Caritas da Monsignor Benotto in Cattedrale. La ragazza ora si è trasferita a Roma ma è rimasta in collegamento con la Caritas interparrocchiale.

Sempre negli stessi anni iniziò la collaborazione con la chiesa Ortodossa di Tivoli nella persona di Padre Joan.

IL PRANZO DELL’EPIFANIA

Tra le varie iniziative realizzate in questo quarto di secolo c’è il pranzo di solidarietà il 6 gennaio. Dal 2000, con il gruppo Scout Villalba e per i primi anni anche grazie alla collaborazione di un ristoratore della zona, partì l’iniziativa che, ancor oggi, riempie la parrocchia di Santa Maria del Popolo in occasione dell’Epifania.

LE RICHIESTE DI AIUTO

Le richieste d'aiuto aumentano col passare degli anni e con il peggiorare della crisi. La sede di via Calabria diviene troppo piccola ed inadeguata così nel 2011 Don Paolo, parroco di Santa Sinforosa a Tivoli Terme, propone il trasferimento presso la sua parrocchia dove a disposizione ci sono dei locali più spaziosi.

Con il trasferimento presso la parrocchia di Tivoli Terme, entrano a far parte del gruppo Elisabetta Ciocci, Nino Taormina, Pino con sua moglie Barbara, Francesco ed Elisabetta Greco. “Attualmente siamo in nove – hanno spiegato dalla Caritas Interparrochiale di Tivoli Terme, Villalba e Borgonuovo – ma avremmo bisogno di forze nuove per un ricambio”.

GLI AIUTI

Con il contributo del banco alimentare, integrato dalle raccolte fatte nelle parrocchie nel 2015 sono stati distribuiti 950 pacchi di generi alimentari, e tanto altro materiale: articoli di cancelleria per la scuola alle famiglie con bambini in età scolastica, circa 80 pacchi per neonati comprendendo latte, omogeneizzati, pannolini e altri prodotti per l'igiene, Caritas non è soltanto generi alimentari ma anche e soprattutto ascolto delle varie problematiche famigliari, dagli esodati che improvvisamente sono rimasti senza lavoro, alle donne vessate dai mariti, a famiglie che per colpa del gioco alle slot machine sono allo sbando ma anche di bambini abusati ed usati.

PERCHE’ “SIAMO” VOLONTARI DELLA CARITAS

“Parlando di operatori Caritas – spiegano dal centro Interparrochiale di Tivoli Terme, Villalba e Borgonuovo -, oltre le spinte interiori e la fede che ti esorta ad essere solidale con gli altri, non si tratta di semplice aiuto a persone conoscenti o di appartenenti alla stessa nazione. Ma come si può leggere nell'enciclica "DEUS CARITAS EST" il concetto di prossimo diventa più ampio, facendo riferimento non solo al tessuto sociale o alla nazionalità ma si incentra sull'uomo appartenente a tutte le nazionalità. In altre parole: Il concetto di "prossimo" che prima dell'enciclica era riferito essenzialmente ai connazionali, o agli stranieri, o alla comunità di un paese, con l'enciclica questo limite viene abolito. "Prossimo" diventa chiunque ha bisogno di aiuto ed io posso aiutarlo. Anche perché usando le parole di Sofocle "l'opera umana più bella è di essere utile al prossimo".  L'operatore Caritas deve sempre essere disponibile all'ascolto, all'accoglienza, sempre con il sorriso ricordando le parole di Don Luigi Di Liegro direttore della Caritas di Roma "diceva: quando si varca la porta della Caritas, l'operatore deve lasciare i suoi problemi al di fuori per potersi meglio disporre all'ascolto: quando terminali problemi dell'ascolto lasciarli in Caritas altrimenti non vive la sua famiglia”.

Ultima modifica ilLunedì, 12 Dicembre 2016 14:26

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