Domenica 24 Marzo presentazione a Villanova di Guidonia del volume De Sindone – nova et vetera

Carissimi/e,

questa mia per segnalarvi una iniziativa che la Famiglia Francescana di Maria Immacolata, con il patrocinio della Diocesi, realizzerà domenica 24 marzo 2019, alle ore 16,00, presso la Parrocchia di San Giuseppe Artigiano in Villanova di Guidonia.

Verrà presentato il libro di Maria Elisabetta Patrizi “De Sindone – nova et vetera”. Alla presentazione interverranno oltre al sottoscritto anche il Prof. Antonio Cassanelli, Presidente del Centro Diocesano di Sindonologia Giulio Ricci e la Prof.ssa Emanuele Marinelli, Esperta in Sindonologia.

Auspico che questo momento di riflessione sia di aiuto per introdurci alla celebrazione della Pasqua del Signore che vivremo al termine del cammino quaresimale.

Mentre fin d’ora invito chi può a partecipare, colgo l’occasione per porgere un cordiale saluto. Con la benedizione del Signore

                                                                             + Mauro Parmeggiani

                                                                                        Vescovo

 

locandina diocesi

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Il Vescovo di Tivoli, Mauro Parmeggiani, è stato nominato Vescovo anche della Diocesi di Palestrina

Carissimi,

                        come forse saprete, questa mattina, alle ore 12,00, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblica la decisione del Santo Padre di nominarmi Vescovo anche della Diocesi Suburbicaria di Palestrina, unendo le due sedi Vescovili di Tivoli e di Palestrina, in persona episcopi.

(Leggi il comunicato della CEI)

            Già dal 31 luglio 2017 Papa Francesco mi aveva nominato Amministratore Apostolico di quella Diocesi confinante con la nostra, ossia mi aveva chiesto di guidarla fino alla nomina di un nuovo Vescovo dopo che aveva accolto le dimissioni per limiti di età del mio predecessore in quella Sede. Oggi il nuovo Vescovo di Palestrina è stato nominato nella mia persona affinchè possa continuare il lavoro che ho iniziato in questi diciotto mesi e favorire un cammino insieme, attraverso la mia cura pastorale, di entrambe le Diocesi di Tivoli e di Palestrina.

            Tale provvedimento non porterà alcuna mutazione all’assetto amministrativo delle due sedi Vescovili “Esse – come mi ha scritto sabato scorso il Nunzio Apostolico in Italia - rimarranno circoscrizioni ecclesiastiche separate ed indipendenti e come tali dovranno essere governate. Tuttavia, nulla osta che si prospettino e si attuino col tempo percorsi unitari di formazione del clero e del laicato, e così pure forme di interscambio tra i due presbitèri nell’esercizio del ministero pastorale”.

In fondo, già qualche forma di collaborazione esiste: penso all’Istituto Interdiocesano per il Sostentamento del Clero che già dai tempi in cui l’Abbazia Territoriale di Subiaco si estendeva in diverse Parrocchie attualmente di Tivoli o di Palestrina, gestisce gran parte del patrimonio immobiliare delle Diocesi di Tivoli, Palestrina e Subiaco. Così i nostri seminaristi studiano nello stesso Seminario Regionale di Anagni ed altre forme nuove di collaborazione pastorale e organizzativa potranno essere trovate mettendo in campo le persone e le energie migliori che sono presenti sul territorio.

            Io pertanto rimarrò a tutti gli effetti sia Vescovo di Tivoli che di Palestrina. Fisicamente rimarrò a risiedere nell’Episcopio di Tivoli e da qui, come ho fatto per un anno e mezzo, mi sposterò per essere presente nelle parrocchie di un territorio che si fa più ampio, non venendo meno ai miei doveri di Pastore di entrambe le Diocesi.

            Personalmente penso che l’unione in persona episcopi delle due Diocesi sia una opportunità che viene data ad entrambe per fare meglio in quello che oggi ritengo primario: l’ascolto della nostra gente, degli oltre 300.000 fedeli che abitano le terre delle due Diocesi, tanto vicine per tipologie di parrocchie e di popolazione. L’ascolto di chi in esse è venuto da lontano e a tutti, con empatia, l’annuncio della gioia del Vangelo che la Chiesa, fedele alla missione ricevuta da Gesù, deve dare ad ogni uomo e donna che vivono in questi territori e in quest’epoca, intercettando i loro problemi, le loro gioie e le loro ansie, le loro povertà e facendosi compagna di strada per riscoprire la fede, la gioia di sapere che abbiamo un Dio misericordioso che sempre ci ama, ci è vicino e ci dà fiducia.

            Un Vescovo, da solo, non può però far niente o fa ben poco. Mentre inizia questa nuova pagina della Diocesi di Tivoli chiedo a tutti i sacerdoti, i diaconi, le consacrate e i consacrati, ai fedeli laici delle nostre parrocchie e delle Aggregazioni laicali di aiutarmi a lavorare insieme. Piano piano, progressivamente, senza fretta… ma insieme! Se la nomina ad Amministratore Apostolico era un servizio che veniva chiesto a me personalmente, la nomina a Vescovo anche di Palestrina e l’unione delle due Diocesi in persona episcopi chiedono a tutti, a cominciare dai miei più diretti collaboratori – i presbiteri e i diaconi – di cooperare con quello stile sinodale tanto raccomandato da Papa Francesco affinchè ove possibile, secondo tempi e ritmi che stabiliremo, con gradualità si giunga a una collaborazione pastorale, a una razionalizzazione di energie e risorse, a progetti condivisi per far giungere a tutti l’annuncio della bontà di Dio, la Sua vicinanza misericordiosa, la consapevolezza di essere Chiesa in uscita verso le tante periferie dell’esistenza, una Chiesa che cerca e trova se stessa al di fuori di se stessa.

            Personalmente, vi confido che qualche preoccupazione umana ce l’ho. Ma sono sereno perché so di avere con me tutti voi che da oltre dieci anni mi avete accolto e mi fate sentire amato e supportato. Sono sereno perché non ho fatto nulla per cercare questo nuovo servizio che mi affida il Successore dell’Apostolo Pietro: il Papa. E soprattutto perché so in chi ho posto la mia fede: nel Dio di Gesù Cristo che dal giorno in cui divenni prete e ancor più dal 5 ottobre 2008 – giorno in cui giunsi a Tivoli come vostro Vescovo - cerco di servire e testimoniare senza vergognarmi di Lui che ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia. “Questa – come scrive l’Apostolo Paolo al suo discepolo Timoteo – ci è stata data in Cristo Gesù. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’incorruttibilità per mezzo del Vangelo, per il quale io sono stato costituito messaggero, apostolo e maestro” (cfr 2Tm 1,1-12). Questo mi basta!

            Carissimi, avremo modo di tornare sull’argomento e potrò illustrarvi anche direttamente cosa significhi per due Diocesi essere unite in persona episcopi. Per ora vi chiedo di pregare per me e per la Chiesa sorella di Palestrina come ho già chiesto di fare per voi ai suoi fedeli. Vi domando di pregare per le nostre parrocchie, i nostri preti, per le anime consacrate, per i seminaristi e perché nascano nuove vocazioni sacerdotali e di speciale consacrazione, per le tante famiglie ed in particolare quelle ferite, per i soli, gli anziani, gli ammalati, per chi è giunto tra noi da lontano, per i giovani ed i ragazzi perché – come ha detto Papa Francesco alla Giornata Mondiale della Gioventù di Panama nel gennaio scorso – sentano di essere “il presente”, “l’adesso di Dio” e prendendo in mano la loro vita, ne sappiano fare un dono d’amore per la nostra umanità spesso poco serena, buia, che pare escluderli da una partecipazione attiva. Vi chiedo di pregare per chi governa la cosa pubblica, la sicurezza, la giustizia e la sanità nei nostri territori.

            Affido questa nuova pagina di storia della nostra Chiesa diocesana alla Madonna delle Grazie di Mentorella che dal monte Guadagnolo veglia su entrambe le Diocesi, all’intercessione di San Lorenzo – nostro celeste patrono – e di Sant’Agapito – patrono di Palestrina - nonchè a tutti i santi e le sante delle Chiese di Tivoli e di Palestrina mentre, di cuore, tutti benedico!

                                                                                  + Mauro Parmeggiani

                                                                          Vescovo di Tivoli e di Palestrina

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Villanova di Guidonia: aperto nella Casa dell'Accoglienza il primo centro Angsa del territorio per ragazzi autistici

Una casa per il presente ed il futuro dei ragazzi affetti da autismo, inaugurato sabato mattina a Villanova di Guidonia il primo centro del nordest romano dedicato a questi giovani speciali.

La struttura è stata realizzata dall’associazione Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) di Tivoli e Valle dell’Aniene nella Casa dell’Accoglienza della Diocesi di Tivoli. All’interno della struttura della parrocchia San Giuseppe Artigiano, il Vescovo di Tivoli Mauro Parmeggiani ha concesso in comodato gratuito i locali dell’ultimo piano dell’edificio che già ospita un oratorio, una mensa per i bisognosi ed un dormitorio per papà in difficoltà. Presenti alla festa per l’apertura i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Guidonia Montecelio, Tivoli e dell’asp Roma 5, oltre a diverse realtà associative del territorio che già da tempo collaborano con l’Angsa.

 “Questo è il primo passo verso un grande sogno - ha spiegato Danilo Pistillucci, presidente dell’Angsa Tivoli - e con questa struttura cominciamo a realizzarlo. Noi siamo genitori di ragazzi con autismo e per noi il pensiero principale è immaginare qualcosa per il domani dei nostri figli. Tre anni fa abbiamo presentato questo progetto al Vescovo e ci ha concesso questi spazi, noi li abbiamo ristrutturati, allestiti e colorati perché non vogliamo far vivere i nostri figli in un mondo grigio”.

 “Qui - prosegue Pistillucci - creeremo attività per i ragazzi, ci saranno laboratori orientati al lavoro perché vogliamo fargli imparare un mestiere da spendere, per quanto possibile, su questo territorio. Siamo riusciti, poi, in collaborazione con i comuni di Tivoli e Guidonia Montecelio, con l’Asl Roma 5 e con altre realtà della zona, a presentare un progetto sperimentale alla Regione. Si tratta del primo passo per costruire una rete sul territorio ed intanto siamo riusciti a creare collaborazioni con l’Università, per un progetto specifico di formazione e ricerca, ed anche con il Liceo Artistico di Tivoli, con l’associazione Coltiviamo la Vita, con l’Atletica, il bowling, un ristorante ed un pasticciere, per realizzare più attività possibili ed avere dei tutor per i laboratori. 

Il futuro dell’Angsa è ancora più ambizioso: “Ci posiamo altri obiettivi. Vogliamo lavorare per accreditare questa sede e farne un vero e proprio centro. Vorremo riuscire a realizzare una fattoria per i ragazzi, e stiamo lavorando con il comune di Guidonia Montecelio per un’area. Si tratta di un progetto importante, per realizzare una vera e propria azienda agricola per favorire l’inserimento lavorativo. Intanto qui a Villanova porteremo avanti laboratori di informatica, pasticceria, attività culturali, corsi per famiglie e daremo supporto alle famiglie”

autismo villanova

 Il centro dell’Angsa a Villanova, inoltre, va ad arricchire ulteriormente la Casa dell’Accoglienza, struttura voluta fortemente dalla Diocesi. “Quando ho incontrato per la prima volta Pistillucci - ha raccontato il Vescovo di Tivoli, Mauro Parmeggiani - parlammo di una fattoria didattica ma non avendo a disposizione dei terreni adeguati gli ho proposto questi locali, che prima ospitavano una scuola. Loro, con tanta passione, creatività e solidarietà, hanno fatto tutto il resto. Oggi qui c’è una bellissima struttura, un centro importante che può dare sostegno ai ragazzi, qui possono reinserirsi nella società, ed alle loro famiglie. Occorre creare una vera rete di solidarietà”.

 “Qui nella Casa dell’Accoglienza - ha aggiunto monsignor Parmeggiani - c’è già un oratorio, un consultorio attrezzatissimo, la mensa della Caritas che prepara 50 pasti ogni sera ed un dormitorio per 12 papà separati che non avevano dove dormire. Ora anche il centro per i ragazzi affetti da autismo. Ogni piano, oggi, pur aiutare e contribuire alle attività dell’altro”. Un bellissimo esempio di solidarietà. 

“E’ stato scelto volutamente questo sabato - ha concluso il Vescovo di Tivoli - perché alla vigilia della 23° giornata mondiale della Vita Consacrata e si parlerà di tanti temi, tra cui l’aborto che è una piaga della nostra società. La vita va difesa in ogni modo ed in ogni momento e questa opera è anche un contributo alla difesa della vita. Questi ragazzi devono essere protetti ed anche loro devono poter avere un futuro a colori”.

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