Pasqua: gli auguri del Vescovo di Tivoli Mauro Parmeggiani In evidenza

Pasqua: gli auguri del Vescovo di Tivoli Mauro Parmeggiani www.diocesimazara.eu

In occasione della Santa Pasqua giungano a tutti coloro che mi leggono i miei migliori auguri. Con i cari fratelli Ortodossi che quest’anno celebrano la Pasqua nella stessa data vorrei dire a tutti: “Cristo è Risorto!” “Sì, Cristo è veramente Risorto!”.

È, questo annuncio, il cuore del messaggio pasquale. E se la Pasqua è la festa della risurrezione di Gesù, essa è così anche la nostra festa. Festa che ci assicura che dopo la morte vivremo eternamente con Dio in quell’istante di amore eterno che è promesso a tutti coloro che crederanno in Lui ed è festa che ci assicura il perdono da parte di Dio dopo ogni nostra esperienza di morte. Dopo l’esperienza del peccato che, conseguenza della morte, ci umilia e va ad intaccare la nostra dignità di creature fatte ad immagine di Dio.

La Pasqua è una festa che non si limita a chiederci di alzare lo sguardo verso il Cielo, a contemplare un Dio che in Gesù ha attraversato la sofferenza e la morte per poi risorgere vincendo il peccato dell’uomo e ingoiando la morte che limita la vita. Ma che ci chiede di passare dalla contemplazione della gioia e della beatitudine raggiunta dal Cristo a fare esperienza della Sua pace nel cuore per giungere ad amare, a compiere scelte di vita fatte per amore del prossimo.

Mentre a tutti auguro, dunque, di vivere la Pasqua cristiana, chiedo al Signore che ci faccia sperimentare la pace del cuore che viene dal contemplarlo e crederlo Risorto e vivo.

Alla Sua luce Egli ci faccia fare con gioia scelte di vita tese al maggior bene o a riformare le scelte sbagliate, e ci renda capaci di amore e tenerezza, di perdono e di misericordia nel nostro mondo così povero di valori e di bene ma così amabile perché creato e redento dal Signore della vita.

La Pasqua di quest’anno ci trova ancora con tanti problemi: la pace, a livello mondiale, è compromessa. È a rischio la vita di tanti bambini non ancora nati o di tanti anziani e malati per i quali vengono continuamente tagliate le risorse economiche necessarie per curarli con dignità. È a rischio la vita di tanti immigrati che continuano ad arrivare nella nostra patria senza cuori pronti ad accoglierli, sono a rischio tanti italiani senza lavoro, sempre più poveri, sempre più schiacciati da un sistema dove i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. È a rischio il futuro dei giovani spesso abbandonati a loro stessi mentre invece, se aiutati, potrebbero sprigionare quel carico di energie positive e creative che hanno in sé proprio perché giovani. È a rischio la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, aperta al dono della vita; la famiglia che va riscoperta e promossa nella sua bellezza, che va fatta conoscere, apprezzare, stimare per il carico di bene che porta in sé. Che va aiutata anche con politiche a suo favore affinché non soccomba.

A tutti, in virtù della Pasqua, vi chiedo di amare la vita, di rispettarla dal suo concepimento fino alla sua morte naturale, di amare i poveri, coloro che sono vittime della cultura dello scarto, di amare i giovani, gli anziani e i malati, la famiglia! E di diffondere la cultura della misericordia con la vicinanza, l’ascolto, l’offerta di amicizia e perdono, la capacità di reintegrare nei nostri rapporti anche chi ci ha fatto del male o ha oggettivamente sbagliato. Sì, vi domando di impegnarci insieme per diffondere con tutto noi stessi la gioia luminosa della Risurrezione!

Il futuro del nostro mondo, della nostra nazione, delle nostre città e paesi non dipende solo dagli altri ma anche da noi. Con l’aiuto di Dio cerchiamo dunque di far risorgere ciò che sembra morto o quanto meno moribondo. E facciamolo con speranza. Non siamo soli. Lui, Risorto e vivo, è sempre con noi ed è più forte della morte, di ogni tipo di morte!

A tutti, dunque, Buona Pasqua! E che il Signore ci benedica

+ Mauro Parmeggiani

Vescovo di Tivoli

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